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La balbuzie nell’adulto

La balbuzie ne adulto

Oggi si sente spesso parlare di balbuzie infantile, perché solitamente si tende a risolvere questo disturbo non appena si manifesta, quindi in tenera età. La balbuzie infantile secondaria è quella che se non curata si manterrà nel tempo e si manifesta già a partire dalla prima età prescolare. Esistono però adulti per i quali le cose sono andate diversamente. Pur soffrendo di balbuzie infantile non hanno ricevuto alcun tipo di diagnosi o di cura, hanno quindi continuato a balbettare anche da adulti. Se non si interviene, tale problema tende a mantenersi nel tempo.

Quando si manifesta la balbuzie
In effetti la balbuzie, la disfluenza nel parlare, si può manifestare già a 2-3 anni, quando il bambino comincia a parlare; i casi in cui tale disturbo si manifesta prima dell’età scolare possono risolversi da soli. In effetti la disfunzione si attenua e scompare nel corso del tempo, in oltre il 60% dei casi. Sono però numerosi coloro che mostrano segni di balbuzie anche negli anni successivi, o che manifestano il disturbo tra i 6 e i 14 anni. Questa è infatti solitamente l’età d’esordio del disturbo, che se non curato, utilizzando esercizi di logopedia e terapie di tipo psicologico, si manterrà nel tempo.

La balbuzie ne adulto

La balbuzie latente
Talvolta la balbuzie, con evidenti problematiche nel pronunciare alcuni suoni o sillabe, tende a diminuire con il passare degli anni, fino quasi a scomparire. Se si parla di un soggetto adulto, in molti casi si tratta di balbuzie latente, una forma diffusa del disturbo che può risultare quasi asintomatica. Nei fatti il soggetto parla in modo fluente e non mostra evidenti segni di tartagliamento, se non in modo sporadico. La balbuzie latente però porta chi ne soffre a temere di parlare, a pensare a lungo prima di proferire parola, a parlare raramente o a preparare nella propria mente i termini che desidera pronunciare. Si tratta quindi di interiorizzare il problema, non di risolverlo in maniera reale.

Come si cura la balbuzie nell’adulto
Per evitare che il disturbo rimanga per sempre, o che divenga latente, è importante intervenire in modo tempestivo sin dalla più tenera età, già ai primi inceppi del bambino. Se ciò non avviene è comunque possibile curare la balbuzie nell’adulto, considerandola però a tutto tondo. Questo disturbo infatti non è di tipo meccanico, il soggetto non riesce a parlare perché vari fattori concomitanti si presentano. Uno di questi fattori è spesso correlato all’ansia, alla sfera emotiva e psicologica del singolo balbuziente. Le terapie sono quindi di vario genere, da sfruttare in modo sinergico. Certo, gli esercizi di logopedia rappresentano una delle possibili terapie, ed offrono degli strumenti utili a limitare il presentarsi della disfluenza dell’eloquio; in seguito è però necessario appoggiarsi a professionalità quali psicologi, psicoterapeuti e professionisti specializzato nell’ambito della disfluenza, che siano in grado di andare a fondo del problema e di raggiungere la risoluzione dello stesso. L’adulto balbuziente spesso teme di parlare, è ansioso ogni volta che deve proferire parola di fronte ad altri e nelle situazioni sociali percepisce un forte stress, che sta alla base del disturbo.

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