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Con il libro “Il senso del gioco”, presentato in Senato, si potrà imparare qualcosa

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Il professore Riccardo Zerbetto, con l’edizione di Gn Media, ha messo in campo una pubblicazione “Il senso del gioco”, dal quale si potranno estrapolare, senza ombra di dubbio, esperienze e cognizioni nuove da applicare al mondo del gioco d’azzardo: lo faranno probabilmente conoscere meglio e, nello stesso tempo, faranno conoscere anche ai non addetti ai lavori cosa significa “gioco” o, quantomeno, cosa dovrebbe significare per chi gli si avvicina e lo ricerca come fonte di divertimento e gioia.

Da sempre ci si interpella su quale sia il vero senso del gioco ed è una domanda, con lo scorrere del tempo, alla quale risulta sempre più difficile rispondere, trattandosi di un fenomeno che risulta così complesso e collegato a tantissimi fattori con sfaccettature variegate. Quello che emerge, in ogni caso, è che questo senso del gioco è sempre più necessario, anzi quasi indispensabile, trovarlo sia dal punto di vista politico, ma anche “sociale”: cercare di capire quale sia l’approccio più giusto per avvicinarsi a questo tipo di intrattenimento.

Il mondo scientifico, ancora una volta, viene in soccorso dei “poveri umani” e vuole aiutare a capire: particolarmente il Professor Riccardo Zerbetto, medico psichiatra, direttore scientifico di Orthos, prima organizzazione per lo studio ed il trattamento dei giocatori d’azzardo, con la sua nuova pubblicazione “Il senso del gioco. Tra competizione, vertigine, caso e responsabilità: la sfida del giocatore e quella delle istituzioni”. Il titolo  rappresenta già di per sé stesso una “panoramica” di ciò che sono i protagonisti e questo comporta curiosità ed interesse per questa edizione di Gn Media che è stata presentata nella Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato a Roma in questi giorni.

È sin troppo evidente che in questo libro-trattato, se si passa questo termine, viene analizzato il fenomeno del gioco, come quello fatto nei siti italiani di scommesse,  attraverso i coinvolgimenti del sociale e nel quale vengono, poi, suggerite alcune linee guida per una politica di gioco responsabile, ma provando anche (in quanto libro) a suscitare una sorta di ”riflessione generale” tra operatori del settore, la politica e le istituzioni su questo fenomeno che continua, in ogni caso, ad avanzare.

La prefazione del libro è stata affidata alla senatrice Emilia Grazia De Biasi, Presidente della 12a Commissione Igiene e Sanità, con la quale si suggerisce, per questo fenomeno” di chiedere aiuto anche ai soggetti esterni ed estranei alle istituzioni che nel sociale si occupano di gioco, passando a “chiedere aiuto” anche proprio alla sua industria. Alla presentazione di questo elaborato particolare sarà presente anche il sottosegretario Pier Paolo Baretta e ciò offrirà l’occasione per aprire un dibattito ulteriore sul tema della regolamentazione e delle politiche di gioco responsabile in vista del prossimo cambio di Governo.

Con questo libro si potrà aprire la mente per concepire un “gioco nuovo” che è certamente un fenomeno del “nostro tempo”, ma con il quale bisognerebbe finalmente abituarsi a condividere il sociale, posto che nell’italico popolo le “pulsioni” per il gioco vi sono sempre state e sempre vi saranno: come se questo divertimento fosse direttamente inserito nel nostro DNA. Ben vengano, quindi, nozioni oltre che letterarie anche mediche che possano aiutare a comprendere perché il gioco “ci attira tanto” e come possiamo “razionalizzare questo tanto” quando ci attira e ci avvince e non solo e non sempre in un divertente abbraccio!