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Cosa interessa oggi negli smartphone?

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Avete notato qualcosa negli ultimi modelli di cellulari prodotti dalle varie case? Hanno tutti qualcosa che li lega…la loro fame d’essere più unici nelle caratteristiche secondarie che in quelle dedicate al processore o alla memoria RAM. Ma perché siamo arrivati a questa situazione, e da dove siamo partiti?

Fermiamoci un secondo a pensare all’esistenza degli Smartphone. Per quanto si possa arguire che i primi, veri cellulari intelligenti sono usciti già decenni prima, la definizione del primo iPhone è spesso accompagnata come la prima presenza veramente interessata degli Smartphone sul mercato. L’iPhone uscito nel 2007 poteva raggiungere qualsiasi funzione già nota a parecchi prodotti dell’epoca, solo in un ambiente più ottimizzato e con un sistema operativo ben marcato ed originale. Prima d’allora, solo alcuni particolari prodotti avevano un sistema operativo all’interno, come i Palmari dotati di WinCE (con SIM, ovviamente) e i cellulari Nokia muniti di Symbian.

Android ha cominciato a vedere il suo rilascio commerciale solo un anno dopo, su uno Smartphone HTC.

Ma torniamo all’iPhone. La presenza di iOS e delle sue Apps non erano tutti i suoi punti forti. Il cellulare ha un processore ritenuto molto potente per allora, da 412Mhz (per un “Palmare” nulla d’impressionante, ma per un cellulare sì). Ha anche un chip grafico dedicato, il PowerVR MBX. L’accattivante composizione e le dimensioni contenute (3.5 pollici) ha catturato l’attenzione di molti. Si è dato così il via alla febbre dello Smartphone, con cellulari che hanno così preso a dare la tipica conformazione “Rettangolare” agli schermi, a volte raggiungendo risultati soddisfacenti…o anche parecchio scarsi, a seconda dei casi.

Diverse marche come la Samsung ha preso un grosso interesse in tutto ciò. Man mano ecco spuntare cellulari con processori che vanno a 500Mhz, quindi a 800Mhz. Etichette del genere sono messe in primo piano, così come la quantità di RAM che con il tempo è diventata sempre più importante. Avere almeno 512Mb di RAM intorno al 2010 era qualcosa visto con molto rispetto.

Ed in effetti, molto rispetto aveva guadagnato la Samsung con il suo primo “Galaxy S” rilasciato in quell’anno. Questo cellulare ha messo in evidenza quel che s’è iniziato a definire un “Chipset” più che una composizione divisa CPU/GPU. Un Chipset è un singolo componente che integra sia il processore che la scheda video, oltre a tanti fattori: questo permette migliori prestazioni con un minor consumo d’energia. Il Chipset contenuto nel Galaxy S era l’Hummingbird, capace di raggiungere velocità di 1Ghz. Queste prestazioni venivano spesso messe in caratteri cubitali in parecchi prodotti, come i Tablet. Raggiungere una simile velocità in un cellulare era ritenuto un ottimo traguardo.

L’Apple per la cronaca non aveva nemmeno perso tempo, rilasciando l’iPhone 4 intorno allo stesso anno, con un Chipset chiamato “A4” che sviluppava la stessa potenza. S’era dato inizio così ad una rivalità fra le due case che perpetua ancora oggi.

Ma appunto, siamo arrivati ad oggi. Se percorriamo nei vari anni le pubblicità e le caratteristiche presentate in un cellulare, noterete che il fattore dei “Ghz” e del nome del Chipset vanno sempre più spesso in secondo piano rispetto a quello che di solito si dichiarava tempo fa. Cosa è successo?

Quel che è logicamente accaduto: i programmi hanno tutta la potenza necessaria per funzionare, avere Chipset più veloci e potenti non è più una prima necessità. Solamente chi intende usare uno Smartphone per videogiochi o alcuni rari casi d’uso intensivo può cercare un cellulare con un Chipset “Snapdragon 835” o simili. E il fatto sta anche qui: se ne possono trovare tanti. OnePlus 5, Galaxy S8, Xiaomi Mi6, HTC U11…e la lista può andare ancora avanti. Le uniche qualità d’un processore o d’un chipset vanno mescolandosi in tanti differenti cellulari. E alcuni di questi costano anche di meno degli altri, rendendo ovvia la difficoltà di proporre un cellulare con lo stesso Chipset a 300-400 euro di più rispetto all’altro.

Ora riflettiamo un momento del perché alcune persone comprano uno Smartphone. Perché la gente ha comprato l’Huawei Mate 9? Perché la fotocamera è eccezionale. Perché la gente ha comprato l’iPhone 7? Perché offre una serie di speciali programmi e protezione che (per quanto l’argomento può essere discusso) solo questo Smartphone può offrire. Il Galaxy S8? E’ potente, ok…ma quel Display è fenomenale! E che dire del Design modulare? Va bene, parliamone meno visto che non tutti ne sono usciti matti.

Ma in generale, questo rincorre il mercato. Le funzioni. L’HTC U11 può essere “strizzato” per attivare alcune funzioni speciali. Il Galaxy S8 può sbloccare il cellulare riconoscendo l’occhio del proprietario. Sono tutte cose che ora vanno in primo piano nell’interesse pubblicitario ed anche in quello del pubblico. I sistemi operativi cercano d’aggiungere applicazioni che li distingue meglio, e così anche i cellulari che escono sempre più a tambur battente.

Ovvio, i Chipset continueranno a diventare sempre più ottimizzati e potenti. Più funzioni equivalgono ad una richiesta d’energia e potenza adatta. Ma è anche chiaro che andare alla ricerca dell’accessorio killer sia l’ultimo trend di tante marche. Non importa la potenza del nostro smarpthone, quanto le cose uniche che può fare.

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