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Birra pregiata, le più blasonate del mondo

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Birra pregiata, quali sono le più blasonate, e anche le più costose, del mondo? 

Le birre non rientrano nella nostra cultura, appartengono a tradizioni diverse, più che altro nordeuropee. Ci mettiamo dentro ovviamente la Germania, e poi l’Inghilterra e l’Irlanda e tanti altri Paesi nordici, anche se ovviamente questa elencazione è riduttiva.

Ma certamente noi siamo il Paese dei vini, e la primazia a livello mondiale che la giochiamo anno per anno con la Francia. Stiamo parlando naturalmente di qualità, oltre che di quantità. Il tipo di vino con cui ci confrontiamo quotidianamente, è indice di tradizione, di cultura, di amore verso il nostro territorio.

Praticamente non c’è regione italiana che non produca vini di ottima fattura; dovunque andiamo in Italia, troviamo una produzione vinicola che varia fra l’ottimo e l’eccellente. E non poteva essere altrimenti, vista la nostra collocazione geografica al centro del Mediterraneo, una posizione che favorisce la crescita della vite e tutto ciò che di positivo questa si porta appresso.

Perciò sin da bambini, gli Italiani sono stati abituati a degustare vini, a pasteggiarne a pranzo, a cena e fuori pasto. Bianchi, rossi, rosati e così via: di tutto e di più. Forti, densi, leggeri, di gradazione alcolica più o meno alta; naturalmente dipende dal sole, dal terreno, dall’acqua, dal trattamento, dalla eventuale mescolanza delle uve, tuttavia la storia del vino in Italia è in fin dei conti un pezzo consistente di storia del nostro Paese.

Si dice che davanti a un buon bicchiere di vino, sboccino con più facilità amicizie, amori, accordi; questo nettare, conosciuto sin dall’antichità, è in fondo simbolo di amicizia e anche di conciliazione. Perfino la religione cristiana, nelle proprie sacre scritture, lo cita sovente. Per i cristiani il vino, quello rosso ovviamente, è addirittura il sangue di Cristo. Di altre bevande ne conosciamo, e le apprezziamo, ma non come il vino: questo è poco ma sicuro.

Eppure da qualche tempo anche nel nostro Paese si sta inserendo in maniera importante l’elemento culturale della birra. Non solo una bevanda, ma qualcosa che sta prendendo piede in maniera più profonda. Non soltanto un innesto proveniente da altre tradizioni e da altri Paesi, bensì un complemento importante per i pasti e in generale anche questa una maniera importante per stare insieme.

Andiamo a farci una birra?” Poi magari uno beve una birra, un altro una Coca Cola, un altro ancora una grappa, tuttavia il senso è più o meno questo: andare in birreria, apprezzare questa bevanda e stare un po’ insieme, senza bisogno che la bevanda birra assurga ai fasti tradizionali del più blasonato vino. Anzi, ultimamente i birrifici sorgono come funghi, e a che il “fai da te”, con l’acquisto di Kit per fare la birra. In fondo non è difficile, anche se l’operazione ovviamente richiede tempo, buona volontà e anche una certa perizia.

Birra pregiata le più blasonate del mondo

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Ma qual è la birra pregiata, quali sono quelle dotate di maggiore blasone? Secondo una recente classifica, ecco alcune delle birre più pregiate al mondo:

  1. Tutankhamun Ale, un’antica birra egiziana. Costo, 75 dollari per mezzo litro. 6 gradi.
  2. Brewdog’s Sink the Bismark, una delle più alcoliche, con ben 41 gradi. 107 dollari per un terzo di litro.
  3. Utopias, Samuel Adams. Ha una gradazione alcolica del 28% e costa addirittura 199 dollari a bottiglia.
  4. Schorschbrau Schorshbock 57, solo 275 dollari per 33 Cl. Un’incredibile quantità di alcol, il 57%.
  5. Carlsberg Jacobsen Vintage, la bellezza di 400 dollari. Birra al vino d’orzo, se ne producono solo 600 bottiglie l’anno per una gradazione di circa il 10.5%
  6. Se poi ne vogliamo una per il modico prezzo di 1.815 dollari, c’è la Antartict Nail Ail, prodotta (dicono) con un pezzo di ghiaccio dell’Antartide sciolto in Tasmania e poi inviato in Australia, a Perth. Ne hanno prodotto solo 30 bottiglie e il ricavato va nella lotta contro il bracconaggio.
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