5 modi per ottenere benefici fisici dai brain game

È ormai noto a tutti, grazie anche agli esperti che lo ribadiscono sempre, che esercitare la mente contribuisce ad un migliore stato di salute di giovani e anziani. Essere attivi prolunga la vita, riduce il rischio di problemi cardiaci, migliora il flusso sanguigno e aiuta a combattere tutti i tipi di malattie.

Quello che è forse meno noto è che in alcuni casi i cosiddetti “brain games” sembrano essere altrettanto efficaci nel recupero di alcune malattie. Per migliorare il proprio stato di salute è necessario un mix tra sport fisici e mentali e quindi i giochi di strategia dove si esercita la mente sono un valido aiuto per tenersi in forma.

In altre parole Sudoku, scacchi ed altri giochi simili possono essere dei validi compagni da associare all’attività fisica. Ecco come unire le due attività.

benefici-brain-game

Impulsività e ragionamento

In uno sport veloce dove l’adrenalina pompa a mille la tendenza è quella di agire d’ impulso e la capacità di prendere decisioni rapide diventa sicuramente un valore aggiunto per gli sport di squadra . Non sempre però si possiede la giusta esperienza per valutare le diverse opzioni in modo rapido, invece attraverso giochi di abilità come Risiko o Monopoly si può acquisire una certa rapidità nel prendere decisioni ma senza mettere da parte il ragionamento. Per conquistare il mondo su Risiko è necessaria, infatti, una rapida strategia che abbia come fondamento un ragionamento ben preciso e non troppo impulsivo volto ad eliminare tutti gli avversari uno dopo l’altro. Queste due abilità si possono ovviamente impiegare nei giochi e negli sport fisici soprattutto quando l’impulsività può non essere la migliore arma sul campo.

 

Calcolo e strategia

Strettamente legata a quanto sopra è l’abilità del pensiero strategico. Una mentalità strategica è particolarmente importante negli sport come il calcio, dove i grandi atleti possono ancora essere facilmente essere manipolati dalla squadra avversaria.

Giocare a giochi come scacchi, Sudoku e Scarabeo aiuterà a sviluppare le abilità strategiche con ottimi effetti sugli sport fisici. In passato per giocare ad un gioco di strategia ci si poteva solo sedere intorno al tavolo ed essere al massimo solo 5 giocatori, oggi grazie ai giochi online si può giocare contro migliaia di avversari da ogni parte del mondo semplicemente attraverso una connessione internet. Grazie alle app si può giocare sul proprio smartphone a giochi come Tetris, Simscity o anche a poker su android e su apple, il tutto durante una lunga fila d’attesa in banca o dal medico. Infatti, la maggior parte di questi giochi permette di esercitare la mente con puzzle di matematica, indovinelli linguistici, calcoli di probabilità o altri brain game.

 

Autocontrollo e resistenza

Nonostante la concentrazione in campo sia sempre molto alta agli atleti capita spesso di perdere facilmente il proprio temperamento. Nel momento clou dell’azione o sotto pressione anche le più grandi star sportive possono diventare aggressive ed essere protagoniste di gesti poco appropriati. In alcuni sport l’autocontrollo degli atleti è messo continuamente a repentaglio e diventa anche la parte più spettacolare per gli spettatori ma ovviamente è necessario porre alcuni limiti. Per questo motivo giochi come gli scacchi o il poker che necessitano di pazienza, resistenza ed autocontrollo diventano un valido aiuto per i giocatori in campo e infatti non è certo un caso se atleti del calibro di Ronaldo, Nadal o Neymar si dedicano al poker nel tempo libero. Saper tenere a bada le emozioni permette di affrontare meglio gli ostacoli e saper accettare le sconfitte, anche quelle ingiuste, nel migliore dei modi. Imparare a trattare sentimenti come la frustrazione, la noia o la pressione, tipici di giochi come gli scacchi o di poker, può aiutare a diventare degli atleti emotivamente più composti.

 

Valutazione degli avversari

Negli sport in cui è la competizione a fare da padrona, la valutazione degli avversari è una costante. Qualsiasi giocatore di tennis con una certa esperienza sa che in partita come in allenamento il gioco non deve essere solo concentrato su sé stesso ma anche sulla valutazione dell’avversario. Tuttavia, un errore che gli atleti spesso fanno è concentrarsi solo sulle debolezze fisiche o sullo stile di giocatore dell’altro anziché considerare anche il lato psicologico di tali debolezze. Nei giochi di mente multiplayer c’è abbastanza tempo per valutare il set mentale degli altri giocatori ma questa tecnica deve essere applicata anche agli sport fisici poiché concentrandosi su questi aspetti consente di essere pronti e prevedere le decisioni altrui.

 

Salute generale

Come accennato in precedenza, molti studi indicano che puzzle e giochi di strategia sono eccellenti per la salute mentale e quindi hanno un effetto positivo anche sulla salute fisica. Allo stesso modo lo sport aiuta il cervello a tenere sveglia la mente, consente di migliorare le funzioni cognitive e regola le emozioni. I giochi mentali migliorano il QI, la memoria, le capacità di risoluzione dei problemi e la concentrazione. Quelli fisici migliorano il tono muscolare ma sono in grado di eliminare ansie e sensazioni negative. Chiaramente, trovare il corretto equilibrio tra giochi per il cervello e attività fisica è la migliore strategia per avere una salute ottimale e incrementare prestazioni sportive e cognitive. Se vi sentite privi di energia riposate i muscoli ed esercitate il cervello, e viceversa!

I migliori antivirus android

Se siete alla ricerca di un ottimo antiviurs per sistema operativo Android, il post odierno fa sicuramente al caso vostro. Come anticipato dal titolo stesso, nella guida di oggi vi mostreremo quelli che a nostro avviso sono considerati i tre migliori antivirus android di questo 2017.

migliori antivirus android

 

La diffusione di smartphone e tavolette digitali è in costante aumento, è tutto questo ha portato anche alla realizzazione e al diffondersi sempre più continuo di spywaredi ogni ggenere, malware, trojan ecc…sopratutto perché moltissimi utenti per scaricare le applicazioni sul proprio smartphone si affidano a canali non sicuri e non direttamente al Play Store di Google.

Dunque proprio per questa valida motivazione al giorno d’oggi è diventato pressochè tassativo avere a portata di mano una vera e propria applicazione antivirus Android che protegga il proprio telefono da eventuali minacce.

Evidenziamo fin da subito che in circolazione esistono tantissimi validi antivirus, ma qui sotto tra poco vi andremo a riportare i tre che a nostro modo di vedere sono i migliori.

360 SECURITY – ANTIVIRUS FREE

Ottimo antivirus che vi consigliamo vivamente di avere sul vostro smartphone Android. Pensate un po’ che 360 SECURITY – ANTIVIRUS FREE vanta la bellezza di 100 milioni di download e oltre 15 milioni di valutazioni positive, il che non è assolutamente poco.

360 Security – Antivirus Free mette a disposizione dell’utente moltissime funzionalità succulente, tra cui spiccano:

  • Possibilità di effettuare la scansione per ogni singola applicazione;
  • Possibilità di abilitare la protezione in tempo reale;
  • Possibilità di usare una comoda funzionalità che permette di ritrovare il proprio smartphone in caso di smarrimento o furto e molto altro

Scaricate questa app e non ve ne pentirete.

AVIRA ANTIVIRUS SECURITY

Siamo di fronte ad un altro antivirus parecchio utilizzato. Offre la possibilità di proteggere il proprio terminale grazie ad una costante protezione in live, offre la possibilità di effettuare una scansione dello smartphone – completa sotto ogni punto di vista – alla ricerca di virus e malware potenzialmente dannosi.

Le scansioni non vengono solo effettuate nelle applicazioni, ma anche in memorie esterne, come per esempio la microSD, troviamo poi la funzionalità antifurto che può tornare utile in qualunque momento e tanto altro.

AVAST MOBILE SECURITY & ANTIVIRUS

AVAST Mobile Security & Antivirus vanta ben 100 milioni di installazioni e oltre 4.5 di valutazioni positive. Già questo fa capire davanti a che genere di applicazione ci troviamo.

Con l’antivirus in questione scansionare il vostro smartphone non è mai stato cosi facile. Possibilità di scansionare una singola applicazione, possibilità di affidarsi ad una protezione in live e diverse altre funzionalità tutte da scoprire.

Presente anche un’ottima funzionalità antifurto, e tra l’altro, la possibilità di bloccare in qualunque momento il terminale da remoto, mediante una qualsiasi connessione internet, in caso di furto o smarrimento.

Anche secondo voi quelli da noi riportati possono essere considerati i tre I migliori antivirus android? Nel caso conoscete qualche altro buon antivirus, non esitate a contattarci in modo da aggiungerlo alla lista. Alla prossima cari lettori.

WhatsApp dove archivia i messaggi su Android

Nella guida odierna, ci concentreremo sulla popolarissima applicazione di messaggistica istantanea Whatsapp. Più nello specifico vedremo come archiviare i messaggi utile sopratutto se la schermata dell’app per le diverse conversazioni presenti è sempre più disordinata.

whatsapp dove archivia i messaggi

 

Per fortuna se la schermata iniziale del vostro whatsapp è confusa più che mai, c’è una semplice ma efficace soluzione che consente di risolvere il tutto alla velocità della luce. I passaggi che bisogna sfruttare sono pochi: bisogna sfruttare nel miglior modo possibile la funzione di archiviazione dei massaggi, la quale in un batter d’occhio consente di pulire la Home dell’applicazione da tutte le conversazioni che non servono più e le sposta in un archivio apposito. Tutto ciò sta a significare che non le cancella del tutto, le elimina solamente dalla schermata iniziale di Whatsapp consentendo, se si vuole di ripristinarle in qualunque momento. Sicuramente una funzione utilissima se si ha intenzione di eliminare delle conversazioni private e recuperarle in un secondo momento.

Per scoprire una volta per tutte come archiviare i messaggi su Whatsapp, prendervi 10 minuti di tempo libero e leggete con la massima attenzione ogni singolo passaggio che tra poco riporteremo qui sotto. Logicamente, per qualsiasi problema, non esitate a scriverci in modo da potervi aiutare il prima possibile.

Detto ciò, andiamo a vedere come archiviare i messaggi di WhatsApp su Android:

Se avete necessità di archiviare una conversazione sola in Whatsapp per sistema operativo Android dovete procedere all’apertura dell’applicazione, virare la vostra attenzione nella schermata principale – quella dove ci sono le conversazioni – e successivamente tenere premuto su una delle chat che volete archiviare.

Aspettate qualche secondo che la conversazione da voi scelta venga evidenziata, selezionate altre chat che hai intenzione di aggiungere all’archivio di Whatsapp e cliccate sull’icona della scatola che rimane in altro a destra per finalizzare il processo.

Archiviati i messaggi di Whatsapp, per poterli ripristinare in un secondo momento, andate nella chat dell’app e cliccate sulla dicitura conversazioni archiviate che rimane alla fine del display.

Per poter ripristinare una chat e riportarla visibile nell’elenco principale di Whatsapp, cercatela come abbiamo spiegato poco sopra, tenendo prtemuto il dito su di essa e cliccando sull’icona della scatola che appare in alto a destra. Difficile, vero?

Come avete constatato voi stesso archiviare i messaggi su Whatsapp è facilissimo. Quanti di voi sapevano già farlo? Per caso conoscete altri metodi in modo da aggiungerli al nostro tutorial? Il box dei commenti vi aspetta numerosi.

Perché si arrossisce? ecco i motivi

Arrossire, ovvero colorare le proprie gote di rosso per pudore, per imbarazzo, per la rabbia. Tante le emozioni che spingono un individuo a manifestare attraverso il proprio viso in maniera involontaria il rossore.

Il rossore può essere momentaneo o duraturo nel tempo.

perche si arrossisce

 

Ma perché si arrossisce?

Spesso siamo imbarazzati proprio dal fatto di arrossire e dal sentire questo calore sul visto aumentare, le guance diventano di fuoco. E a volte ci sono persone che arrossiscono non solo sul visto, ma anche sul collo e sul corpo.  Il rossore è presente a macchie che poi si distribuiscono in altre zone del corpo.

Spesso arrossire è sinonimo di insicurezza e a volte è una questione genetica, ovvero ereditaria.

Perché si arrossisce, cause fisiche:

Il cervello presiede a tante funzioni e tra queste la trasmissione di adrenalina, un ormone, che produce come manifestazione esterna il rossore. L’adrenalina produce la dilatazione dei vasi sanguigni, poiché giunge il messaggero chimico, ovvero l’ormone a questi organi bersaglio, del viso.

Il flusso di sangue del viso aumenta e la risposta è il rossore.

Ma si può arrossire per uno sforzo fisico, o per l’eccessivo caldo. Anche componenti esterne, come l’elevata temperatura, possono contribuire a determinare l’arrossamento. Anche il consumo eccessivo di alcool determina il rossore sul nostro volto.

Facciamo jogging ed arrossiamo per lo sforzo fisico, ma il rossore di natura psicologia è difficile da gestire e ci mette in imbarazzo.

Si arrossisce per ipertensione e menopausa

anche l’ipertensione è accompagnata dal rossore del viso. Anche la condizione di menopausa determina la presenza delle cosiddette vampate di calore, che si manifestano accanto ad altri sintomi nell’età adulta della donna.

Arrossire, perché? Cause psicologiche

Sentirsi inadeguati, avere scarsa stima di sé, vergognarsi per qualcosa che è stato detto, magari una parola fuori posto, o chiacchierare con qualcuno, ad esempio al lavoro, con una persona che ci giudica.

A volte siamo in ansia nell’affrontare una situazione nuova, mai vissuta ed il rossore è una manifestazione della nostra inadeguatezza nella situazione diversa dal solito. Il rossore accompagna spesso l’ansia, cioè l’agitazione interna.

Spesso se proviamo a chiederci, perché sento queste sensazioni, perché sono ansiosa? Potremmo associare il nostro malessere ad un determinato ambiente, e potremmo trovare una soluzione nella sua gestione.

L’ansia abbiamo anche alcuni fattori fisici, da dover controllare, come l’accelerazione dei battiti cardiaci, avere voglia di muoversi e avere sete.

Ma non sempre il rossore del viso è legato necessariamente all’ansia, e al disturbo generalizzato dei sintomi legati a questa manifestazione psicologica. Spesso dunque occorre capire i nostri sintomi e dedurne la causa, psicologica o fisica che sia.

Il rossore al viso accompagna un’intolleranza alimentare

A volte può capitare di essere intolleranti ad un alimento e non esserne a conoscenza. Spesso le allergie alimentari determinano il rossore e spesso la presenza di eczemi.

Dermatite rosacea e rossore in volto

A soffrire di acne rosacea sono spesso le donne, tra i trenta ed i sessanta anni, più spesso in menopausa. A volte sui soggetti con carnagione chiara, il rossore è più manifesto. La rosacea è spesso simmetrica ma non si escludono casi di presenza di macchie rosse sul viso. Spesso le macchie sul viso si curano con pomate a base di antibiotici ed evitando l’esposizione al sole.

Anche le persone che soffrono di psoriasi spesso sono colpite da dermatite rosacea del viso. Immediato l’uso di antistaminici.

Oroscopo celtico: tutte le curiosità e i nomi dei segni associati agli alberi

Di oroscopi ce ne sono molti e oggi parleremo dell’oroscopo celtico che non si basa sulle stagioni ma su uno speciale calendario chiamato Calendario Arboreo: ogni segno associato ad un albero rientra nell’arco temporale di 10 giorni più o meno, in più stagioni diverse.

In questo articolo approfondiremo questo argomento elencando i vari segni e le relative peculiarità e le affinità con altri segni dell’oroscopo celtico.

oroscopo celtico curiosita

 

L’Abete ( dal 2 all’11 gennaio e dal 5 al 14 luglio)

La peculiarità di questo segno è la ricerca verso la verità e verso le figure certe della propria vita. E’ un segno forte, coraggioso e vitale. E’ un amante fedele e a volte un po’ pesante. Affinità con Castagno e Betulla.

Olmo (dal 12 al 24 gennaio e dal 15 al 25 luglio)

E’ un segno che riscuote simpatia ed ammirazione. I nati sotto questo segno sono chiari e non lasciano nulla di intentato. Riesce a calmare gli animi dei segni come il Salice e il Pioppo.

E’ sempre alla ricerca della giustizia e soffre se le cose vanno diversamente da come credeva.

Cipresso (25 gennaio al 3 febbraio e dal 26 luglio al 4 agosto)

Rappresenta la longevità e riescono ad invecchiare in maniera discreta senza tormenti eccessivi. E’ un segno tollerante e sincero che ama e protegge l’amicizia n maniera esemplare. Anche le persone più introverse, che sono di questo segno, riescono a farsi amare. Affinità con Betulla e Ulivo.

Pioppo (dal 4 all’8 febbraio e dall’1 al 14 maggio e dal 5 al 13 agosto e dal 3 all’11 novembre)

Sono di natura pessimisti e non riescono a trovare il bello nella cose. Sono chiusi e a volte non riescono a confrontarsi con il mondo che lo circonda. Affinità con Meli e Querce che riescono a smussare gli angoli un po’ aridi del loro cuore. Sono anche gentili e degni di fiducia.

 Bagolaro (dal 14 al 23 agosto e dal 9 al 18 febbraio)

Non dimenticano facilmente: sono molto attaccati ai ricordi. I nati sotto questo segno amano il loto lavoro e cercano sempre di fare tutto in maniera perfetta. Sono nemici della noia e amici invece della creatività e della fantasia. Affinità con Pino e Quercia.

Pino (dal 19 al 29 febbraio e dal 24 agosto al 2 settembre)

Amano la perfezione e tutto ciò che ne deriva e non trova interessante farsi carico delle pene degli altri. Segno intelligente e implacabile. Affinità con la follia del Bagolaro.

Salice (dall’1 al 10 marzo e dal 3 al 12 settembre)

Simbolo di nostalgia e malinconia. Generalmente i nati sotto questo segno sono egoisti ed hanno la paura di invecchiare e di rimanere soli. Amante infedele. Affinità Faggio e Ulivo.

Tiglio (dall’11 al 20 marzo e dal 13 al 22 settembre)

Sono segni cordiali e che tengono molto all’amicizia e alla compassione verso il prossimo. Non è affatto un segno falso e menzognero. Sono molto tolleranti e calmi. Segno decisamente quieto.

Quercia 21 marzo

E’ un segno forte e calibrato ed è amante della giustizia. Le doti migliori che possono sfoggiare sono senza dubbio la saldezza e la loro perseveranza. Tendono ad essere un po’ malinconici.

Nocciolo (dal 22 al 31 marzo e dal 24 settembre al 3 ottobre)

E’ un segno pacifico e delicato ma anche molto testardi. Si lasciano avvicinare da segni come il Salice e il Tiglio chiedendo loro dolcezza e amore. Sfruttano la telepatia per entrare in contatto con il mondo che li circonda.

Corniolo (dall’1 al 10 aprile e dal 4 al 13 ottobre)

E’ un segno che vivrà in maniera totalitaria e gestirà la propria vita affettiva nel miglior modo che egli crede possibile. Saranno amanti un po’ farfalloni. Il diventare qualcuno sarà uno scopo fondamentale. Affinità con l’Ulivo.

Acero (dall’11 al 20 aprile e dal 14 al 23 ottobre)

I nati sotto questo segno sono temerari e indenni da tutte le avversità che potranno ostacolargli il cammino. Fanno le loro cose con dedizione e tanta volontà. Affinità con Meli e Bagolari.

Noce (dal 21 al 30 aprile e dal 24 ottobre al 2 novembre)

I nati sotto questo segno sono imponenti e decisi in tutto ciò che fanno. Sono tenebrosi ed eclettici. Sono molto propensi al successo. Affinità con gli altri segni: Quercia e Acero.

Castagno (dal 15 al 24 maggio e dal 12 al 21 novembre)

Sono segni che hanno il dono della preveggenza. Sono molto logorroici e hanno molto da discutere con il mondo sociale e le sue regole. Sono moralisti e hanno affinità con Pino e Betulla.

Frassino ( 25 maggio al 3 giugno e dal 22 novembre al 1° dicembre)

E’ un segno rassicurante anche se ha delle parvenze a ritenersi indispensabile. Simbolo di potenza e immortalità a volte può risultare irritante. Affinità con il Faggio e l’Ulivo.

Carpino (dal 4 al 13 giugno e dal 2 all’11 dicembre

I nati sotto questo segno sono degli abili mercenari. Amano da sempre le feste anche se risultano a volte un po’ superficiali. Tendono a vivere rapporti conflittuali. Affinità con il Pioppo e il Bagolaro.

Fico (dal 14 al 23 giugno e dal 12 al 21 dicembre)

Simbolo dell’abbondanza come l’Olivo. Sono delicati e perciò sono alla continua ricerca di protezione e dedizione. Apprezzano le gioie della famiglia e sono socievoli e generosi. Affinità con Pino e Betulla.

Betulla (24 giugno)

Hanno un istinto socievole e creativo. Apprezzano le piccole cose e ciò che ne deriva. Sono inoltre viaggiatori instancabili e sono molto ironici. Amanti sinceri e una maggiore affinità con l’Olmo.

Melo (dal 25 giugno al 4 luglio e dal 23 dicembre al 1 gennaio)

E’ un segno che riesce a trasmettere un senso di pace e e di riposo. La loro caratteristica è di gustare appieno la vita con tutti i suoi pro e i suoi contro. A volte sono malinconici e svogliati. Affinità con il Pioppo.

Ulivo (23 settembre)

E’ un segno caloroso ed è considerato il simbolo emblema dello Zodiaco Celtico. I nati sotto questo segno sono pacifici e forti. Sono molto longevi. Solitamente non hanno un’opinione personale. Affinità con Olmo e Cipresso.

Faggio (22 dicembre)

Prosperità e longevità: è il simbolo della giovialità. Sono amanti dell’eloquenza e amabili conversatori, sempre pronti con argomenti interessanti. Affinità con Abete e Betulla.

Chi vuole Grexit e cosa succederà?

Torna l’incubo Grexit, ma chi vuole l’uscita della Grecia dalla UE?

 chi vuole grexit

Grecia, una crisi lunga otto anni

Sono quasi otto anni che Grecia e Unione Europea discutono per trovare una soluzione alla crisi ellenica. Era il 2009 quando la Grecia annunciò un deficit di bilancio che ammontava al 12,9% del PIL: più di 4 volte il limite imposto dalla UE (3%). Inevitabilmente, all’annuncio di Atene le agenzie di rating Fitch, Moody’s e Standard & Poor reagirono in un modo solo: tagliando il rating sovrano a lungo termine della Grecia. Il rating fu abbassato di tre scalini e portato da “B”  (adeguata capacità di rimborso, che però potrebbe peggiorare) a “CCC” (investimento ad alto rischio). Tale mossa spaventò gli investitori e fece lievitare il costo dei prestiti futuri, così per la Grecia è stato sempre più difficile recuperare i fondi per rimborsare i suoi titoli di Stato.

Nel 2010 per abbassare il Pil al 3%, la Grecia iniziò un periodo di austerità, ma dopo solo quattro mesi il governo si accorse che non ce l’avrebbe fatta ad assolvere i suoi impegni e che il Paese sarebbe andato comunque in default. Allora UE e FMI (Fondo Monetario Internazionale) accordarono ad Atee 240 miliardi di euro in fondi di emergenza, ma in cambio chiesero altre misure di austerità.

La Grecia con questi fondi riuscì a pagare solo gli interessi sul proprio debito e a mantenere le banche capitalizzate. Purtroppo, però, le misure di austerità avevano inferto un brutto colpo all’economia greca. La disoccupazione salì del 25% e le entrate fiscali furono ridotte all’osso: il debito non poteva essere pagato, per le strade scoppiò la rivolta e l’intero sistema politico greco entrò in una crisi abissale.

 

Grexit, conseguenze sull’Eurozona

Negli anni successivi la Grecia ottenne altri prestiti e sottoscrisse diversi piani di salvataggio. Nel 2011 EFSF, European Financial Stability Facility, aggiunse altri 190 miliardi di euro al piano di salvataggio. Nel 2012 però il rapporto debito-PIL della Grecia era salito al 175 per cento, e fu allora che si comincio a parlare di Grexit.

Ma una uscita della Grecia dalla UE non era auspicabile per nessuno perché avrebbe portato a un indebolimento generale di tutta l’Eurozona. Che fare allora?

Per evitare la Grexit, la Grecia continua a chiedere alla UE un taglio del debito. Un’ipotesi questa che non trova l’accordo dei tedeschi, i quali temono l’esportazione del “modello greco” negli altri Paesi indebitati con la UE, Italia compresa.  Ed è questa paura a far diventare insistente e sospettosa la Germania che continua a chiedere al governo di Atene di procedere con le riforme finanziarie.

 

Grexit, chi la vuole?

Nelle ultime settimane l’incubo della Grexit si è riaffacciato. Christine Madeleine Odette Lagarde, managing director del FMI, prova una mediazione: chiede a diciannove Paesi dell’Eurozona di tagliare il debito del governo di Alexis Tsipras, e a quest’ultimo, di varare nuove misure di austerità da far entrare il vigore nel 2018. Tsipras risponde “picche” perché, fa sapere, non approverà un euro di sacrifici in più. Intanto Germania e Olanda non hanno nessuna intenzione di tagliare il debito greco e rinviano ogni decisione in proposito al 2018.

Ma non ci sono solo Olanda e Germania a mettere i bastoni tra le ruote alla Grecia. Ricordiamo, infatti, che gli Stati Uniti sono il maggiore azionista del Fondo Monetario Internazionale, e se fino a ieri Obama ha sempre sostenuto con forza la Grecia, la nuova amministrazione Trump che farà? Non momento non c’è una posizione americana sulla crisi ellenica. Per quanto ne sappiamo Donald Trump è intenzionato a perseguire un unico intento: America first. Perciò, molto verosimilmente, il nuovo presidente USA lascerà agli europei gli oneri di tutti i problemi del Vecchio continente, inclusa la crisi Greca.

A fine febbraio 2017 la Troika (l’insieme dei creditori ufficiali durante le negoziazioni con i paesi) costituita da rappresentanti della Commissione europea, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale, è tornata in Grecia e i negoziati sono ripresi. E’ stato discusso delle nuove riforme strutturali che il governo di Tsipras deve attuare per sbloccare i fondi del terzo salvataggio. Fondi che alla Grecia servono come il pane giacché entro luglio deve pagare 7 miliardi di euro di bond, quasi tutti della BCE.

L’accordo dovrebbe essere raggiunto entro fine marzo ma la situazione non è delle più rosee a causa della impopolarità delle misure che la Troika ha chiesto al governo di fare approvare.

Nel frattempo i depositi bancari ellenici sono scesi al livello più basso dal 2001: secondo i dati di gennaio le famiglie e le imprese hanno ritirato un totale di 1,534 miliardi di euro dai depositi bancari, portando così il livello totale dei depositi a 119,75 miliardi, il livello più basso dal 2001. E questo la dice lunga sul pessimismo dei greci stessi che, a quanto pare, non ripongono molta fiducia in questo ennesimo salvataggio.

Fine dei matrimoni, Hai tempo fino al 2031

Tra 14 anni, secondo il Censis, la fine dei matrimoni. Ma c’è chi spera ancora.

2031: niente più abiti bianchi, niente più bouquet, niente più commoventi passerelle a braccetto con papà. Un film? No: il risultato di un’importante statistica condotta dall’istituto di ricerca Censis a partire dai dati Istat.

Pare infatti che negli ultimi 40 anni i matrimoni si siano dimezzati, e che negli ultimi 20 quelli religiosi siano diminuiti di un quarto: di questo passo, tra 14 anni, le nozze – almeno quelle religiose – saranno solo un vecchio ricordo per nostalgici. Anche il rito civile, che pure doppierà quello religioso entro il 2020, non se la passa bene, con un aumento appena del 3% dal 2004.

 

fine dei matrimoni

Lo studio: ci si sposa di meno e più tardi

«La nostra stima ha un margine di errore del 2% – spiega il direttore del Censis Massimiliano Valerii – e dimostra che il matrimonio rappresenta sempre meno il centro della vita delle persone, che oggi sono costrette a trovare nuovi modi di pensare al futuro e alle relazioni».

A ciò si aggiunga che non parliamo più di sposi giovanissimi: in media lui ha 36 anni, lei più di 32. «I trentenni non sentono la necessità di una cornice formale attorno al proprio rapporto di coppia. – prosegue Valerii – Non riconoscono l’autorità né della Chiesa né dello Stato, quindi non hanno bisogno che nessuno dei due certifichi la relazione».

Numeri positivi riguardano solo le nozze degli over65, che dal 2004 sono aumentati in media del 67%.

 

Come può finir così?

È dunque questo il freddo scenario del futuro? Alcuni pensano di no.

«Il matrimonio ha cambiato il suo significato e c’è indubbiamente un calo.- commenta Gianpiero Dalla Zuanna, demografo e sociologo dell’Università di Padova – Ma se fosse un ferro vecchio, allora perché tutti i sondaggi tra i giovanissimi vedono ancora il matrimonio tra i desideri più ricorrenti? E perché per anni abbiamo discusso delle unioni civili? Se quella firma che lega due persone davanti al sindaco non contasse più, perché chi non vuole siglarla è sceso in piazza e ha preteso giustamente una legge che glielo consentisse?».

«In realtà, l’impressione è che le persone vogliano ancora sposarsi – osserva Dalla Zuanna – ma che questo passaggio sia legato a una condizione definitiva, alla stabilità nel lavoro, a una casa e alla genitorialità, perché sempre più spesso ci si sposa dopo aver già avuto dei figli».

A riprova di quest’ultimo dato basti pensare che nel 2014 un bambino su quattro è nato fuori dal matrimonio. «L’equiparazione dei diritti tra figli legittimi e figli naturali rende meno “conveniente” sposarsi.

  • spiega Dalla Zuanna – Essere sposati non è più condizione essenziale per essere genitori».

 

Il futuro: relazioni brevi e pochi bambini

Quali sono dunque le prospettive? «L’anno delle zero nozze potrebbe accompagnarsi a un pericoloso anno della quasi zero natalità» commenta Valerii. Nel 2015, infatti, in Italia sono nati 388mila bambini, il dato   più basso dal Risorgimento. «Il tratto comune è la bassa propensione ad assumersi rischi personali.» Parliamo quindi di una generazione di immaturi e irresponsabili? No, come afferma il direttore del Censis:

«Si percepisce un indebolimento del welfare pubblico, le persone non si sentono più protette da uno Stato che fino alla generazione precedente faceva da garante ultimo. Vivono alla giornata».

Non bastano neanche gli incentivi economici. Perché, come osserva Valerii: «non basta un assegno per cambiare il senso del futuro. Bisogna ritrovare una cultura del progetto. E si può fare solo trovando un modello alternativo, una rete che rimpiazzi lo Stato, per esempio nell’economia di condivisione».

«In questo crollo delle nozze ci vedo un pericolo più che altro per lo spezzettamento delle vite affettive» commenta Dalla Zuanna, riferendosi alle relazioni moderne, sempre più corte. «È vero che sono forse più autentiche che in passato perché l’unione infelice ma indissolubile non esiste più. Ma la stabilità si costruisce anche facendo manutenzione ai rapporti, cosa cui siamo meno abituati di un tempo».

 

In cifre

 

  • -52,9% i matrimoni celebrati in 40 anni, dal 1974 al 2014
  • -24% le nozze religiose celebrate in 20 anni, dal 1994 al 2014
  • +3% i riti civili celebrati in 10 anni, dal 2004 al 2014
  • +67% gli sposi over65 dal 2004 al 2014
  • 911 i matrimoni nel 1954, 189.765 quelli nel 2014 (il 43,1% dei quali civili)
  • 1 bambino su 4 nato fuori dal matrimonio nel 2014
  • 388 mila i bambini nati nel 2015
  • 2020 l’anno del sorpasso del rito civile su quello religioso Maria Matteacci

Lead Generation, l’arte di trovare nuovi clienti

Lead Generation trovare nuovi clienti

La Lead Generation è l’arte di trovare nuovi clienti. Noi abbiamo sintetizzato così l’insieme di strategie di marketing finalizzate all’acquisizione di nuovi clienti.

Sono sempre di più le aziende che utilizzano il Web Marketing per raggiungere e fidelizzare nuovi clienti.

Oggi sono tanti gli strumenti che mette a disposizione il web per implementare il proprio business.  Si possono utilizzare i social, le tecniche SEO, le newsletter, i video e quant’altro. La Lead Generation è parte integrante del web marketing. Per essere più precisi, la strategia di Lead Generation è legata all’inbound marketing, ossia alla capacità di instaurare una relazione di fiducia e di scambio con i potenziali clienti, al fine di sottrarli alla concorrenza.

Lead Generation, cercare nuovi clienti con il web

La ricerca dei clienti, oggi è facilitata anche dalla rete. I clienti sono la linfa vitale di qualsiasi attività. Che ci si occupi di vendita oppure di servizi, senza l’acquisizione di nuovi clienti si andrebbe incontro a un repentino fallimento.

Come trovare nuovi clienti

La Rete mette a disposizione molte strategie per cercare nuovi clienti. Esistono siti specializzati nel settore che propongono, anche a basso costo, soluzioni per trovare nuovi clienti grazie al web. Tali soluzioni, oggi, vanno sotto il nome di Lead Generation.

“Lead” significa “contatto profilato”. Quindi, per Lead Generation, in buona sostanza, s’intende la capacità di generare contatti commerciali mirati, in linea con il proprio business e le richieste di mercato. La Lead Generation funziona con tutti i settori commerciali e presuppone una buona strategia di marketing.

 

Come cercare clienti in rete applicando il modello Lead Generation

Il modello Lead per funzionare e dare i risultati desiderati, necessita preliminarmente di:

  1. un’analisi del mercato di riferimento;
  2. un business plan che definisca gli obiettivi che si vogliono raggiungere e la strategia di marketing;
  3. una pianificazione della comunicazione esterna, in particolare verso potenziali clienti;
  4. una buona presentazione dell’azienda e delle sue offerte.

 

Il sito web per trovare nuovi clienti

Come si presenta la propria azienda in Rete? Con un sito web. Per trovare nuovi clienti in rete presentandosi nel migliore dei modi, è necessario avere un sito web realizzato da esperti. E’ vero che ci sono molte piattaforme che consentono la realizzazione di “siti fa da te”, ma in un sito aziendale nulla deve essere lasciato al caso. Intanto, deve essere un sito interattivo, capace di ricevere contatti e, se è il caso, deve essere predisposto per le vendite online (ordini, carrello, pagamenti, e altro). Meglio se è previsto anche il trasferimento automatico dei dati contabili delle attività online (ordini, acquisti, ecc.) nel bilancio aziendale. La grafica deve essere pulita e attraente, mentre la scrittura chiara e mirata. “Toppare” con il sito sarebbe una tragedia, perché esso diventa il biglietto da visita dell’azienda.

E’ importante, inoltre, indicizzare il proprio sito in modo da renderlo visibile sui motori di ricerca.

Utilizzare i canali tematici e i servizi messi a disposizione dalla rete per inserire la propria attività on line.

Pubblicità online. Un sito di buona qualità è sempre capace di attrarre pubblicità. Però è bene anche sfruttare la possibilità di inserire la propria azienda nei motori di ricerca (Google Adword) che producono pubblicità targhettizzata. Questo rimane sempre un ottimo sistema per attrarre nuovi clienti.

 

Lead Generation, social media e non solo

I social media hanno un ruolo fondamentale nella Lead Generation. Facebook, Twitter, LinKedin, Google+, sono strumenti utilissimi per generare nuovi contatti. Non solo, ma è proprio grazie ai social media che si possono tracciare i comportamenti e monitorare le conversazioni degli eventuali clienti per meglio pianificare le strategie aziendali di marketing. Attraverso i social si possono individuare i propri target aziendali, migliorare o centrare i messaggi promozionali indirizzandoli nel verso giusto. I social, inoltre, permettono di comunicare con l’utente che da contatto virtuale si può trasformare in contatto reale, per poi convertirsi in potenziale cliente. Insomma, con la Lead Generation la probabilità di convertire in vendita il contatto ottenuto, è molto maggiore rispetto alle strategie promozionali tradizionali affidate al caso che non garantiscono alcun successo poiché, raccogliendo solo clienti occasionali, non riescono né a fidelizzare, né ad attrarre nuovi clienti.

Psoriasi, conoscerla per curarla: i rimedi naturali

 

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La psoriasi una malattia da non sottovalutare. Anche se dai più è considerata, e curata, alla stregua di una comune malattia della pelle, la OMS nel 2014 ha riconosciuto la psoriasi come malattia non trasmissibile grave, tanto che adesso è iscritta nel suo Calendario come malattia cronica e invalidante. Ma che cos’è la psoriasi, come si presenta, come si cura? E, soprattutto, è possibile curarla con rimedi naturali?

Che cos’è la psoriasi

La psoriasi è una malattia cronica del sistema immunitario. Colpisce soprattutto la pelle e può avere un notevole impatto negativo fisico e psicofisico sulla qualità della vita. In tutto il mondo sono affetti da questa patologia oltre 125 milioni di persone in tutto il mondo. Solo in Italia si contano più di tre milioni di persone malate di psoriasi. La malattia si presenta con antiestetiche macchie rossastre e squamose. Di solito cronica e recidivante, ma non è infettiva e nemmeno contagiosa.

Come si manifesta la psoriasi

Che cosa succede alla pelle di un soggetto affetto da psoriasi? Succede che le cellule epiteliali muoiono precocemente senza che si realizzi il loro normale processo di maturazione. In pratica mentre le cellule epiteliali di un individuo sano muoiono dopo quattordici giorni, in un ammalato di psoriasi vivono al massimo quarantotto ore.  La forma più comune di psoriasi è quella a placche che si manifesta con l’arrossamento della pelle e aree ispessite coperte da squame di colore grigiastro che provocano prurito e bruciore e, spesso, si possono rompere e sanguinare.  Questo è uno dei principali motivi per cui le persone costrette a lottare con questa malattia cronica, hanno una pessima qualità di vita: la psoriasi non è debilitante solo per corpo ma anche per la psiche.

 

psoriasi come curarla

Come curare la psoriasi

Una buona cura per la psoriasi è quella che mira a bloccare il processo che prematuramente spinge la cellula sullo strato superficiale dell’epidermide affinché sia espulsa.

La guarigione dalla psoriasi passa per: terapie locali (topiche), fototerapia, terapie immunomodulanti e terapie sistemiche. I trattamenti locali (topici) sono sempre indispensabili mentre i trattamenti sistemici sono riservati alle psoriasi più gravi. Al fine di accelerare il processo di guarigione e di ridurre le dosi totali dei farmaci, la terapia topica e quella sistemica possono essere associate.

Nei rimedi topici troviamo i trattamenti di uso locale come le pomate cheratolitiche in cui le molecole più usate sono acido salicilico e urea. La psoriasi si cura anche con farmaci a base di vitamina D3 che è ben tollerata anche dai piccoli pazienti e dà ottimi risultati.

Nei trattamenti sistemici più efficaci troviamo quelli a base di acido retinoico e di acitretina. Nelle forme più gravi una buona cura per la psoriasi prevede l’assunzione, orale o tramite iniezione, di farmaci sistemici come Metotrex Ciclosporine e Idrossiurea.

La fototerapia

La fototerapia è sicuramente uno dei principali trattamenti sistemici. Questa terapia consiste nell’irradiare con raggi UV la cute del paziente. I raggi UVB sono molto efficaci contro la psoriasi perché inibiscono la proliferazione cellulare e perché hanno un’azione immunosoppressiva sulla funzione dei linfociti T.

I rimedi naturali

Oltre a quelli farmacologici, la psoriasi può essere curata anche con rimedi naturali che nei casi non gravissimi possono davvero dare ottimi risultati. Tra i tanti troviamo anche il metodo Kousmine che invita a combattere le malattie autoimmuni attraverso l’alimentazione; l’esposizione al sole; lo sport che rimane sempre un valido alleato nella prevenzione della psoriasi e non solo; le acque termali con preferenza per le sulfuree o per le acque bicarbonato-calcio magnesiche; i trattamenti erboristici con aloe vera nota per il suo potere lenitivo nei confronti della nostra pelle, oltre a liquirizia, camomilla e pepe di Cayenna dal quale ultimo è estratta la capsaicina; oli vegetali come l’olio di jojoba, di macadamia, di mandorle dolci e, infine, l’olio di Neem. Tutti questi preparati vegetali sono tra i rimedi naturali più indicati per la psoriasi grazie alle loro proprietà emollienti e antiossidanti.

Oroscopo internazionale: panoramica sugli oroscopi di tutto il mondo

 

oroscopo internazionale

Molte persone credono fermamente agli astri e ai consigli che gli oroscopi offrono quotidianamente.

Il mondo dell’astrologia è vasto ed è per questo che faremo una panoramica sugli oroscopi di tutto il mondo e su quelli internazionali.

Non ci sono statistiche che rivelano questi dati ma cercheremo di darvi una piccola inquadratura su quelli almeno più famosi.

Iniziamo proprio dall’oroscopo internazionale, punto fermo da qualche anno, e adatto per tutti coloro che vogliono avere un’interpretazione più originale sul proprio modo di essere.

L’oroscopo internazionale è stato creato da Rob Brezsny, un astrologo e scrittore.

Esso è il più famoso ed è citato in varie riviste e siti che trattano questo argomento, come detto prima, molto vasto.

In questo particolare oroscopo vengono messi in evidenza aneddoti culturali, consigli su come affrontare la vita e qualche curiosità che consente al lettore di fermarsi un attimo e scoprire qualche cosa in più su loro stessi.

Rob Brezsny, grazie alla sua impronta unica, ora è arrivato a pubblicare le proprie previsioni astrali su molti siti e tradotti in tante lingue.

L’astrologo offre svariati spunti su come affrontare e gestire particolari periodi delle propria vita, affidandosi appunto agli astri.

Una dote molto accetta e amata dalle persone che leggono costantemente l’oroscopo internazionale sono i suoi commenti e consigli pratici. Non per niente questo tipo di oroscopo viene stampato su libri, riviste, quotidiani e persino emittenti radiotelevisive.

 

oroscopo internazionale panoramica

Panoramica sugli oroscopi di tutto il mondo

Oroscopo occidentale: sono le previsioni astrologiche più diffuse in Italia. Si fonda sul Tetrabiblos di Claudio Tolomeo. L’oroscopo viene interpretato sulla base dei movimenti dei pianeti, dei segni e degli aspetti delle stelle. I segni dello Zodiaco sono 12: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci.

 

L’oroscopo cinese prevede 12 segni che sono stati suddivisi in base ai cicli dei 12 anni e sono il topo, il bufalo, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, la scimmia, il cavalo, la capra, il gallo, il cane e il maiale. Oltre ad essi ci sono anche 5 elementi che sono il legno, il fuoco, la terra, il metallo e l’acqua.

 

L’oroscopo indiano si basa invece su altri fronti soprattuto utilizzando un approccio più filosofico. I concetti si basano sul Karma e sul Dharma. I segni zodiacali sono gli stessi di quelli dell’oroscopo occidentale solamente che cambiano i punti di riferimento temporali.

 

L’oroscopo Maya usava, nel passato, uno strumento chiamato astrolabio. Esso consentiva di ricevere informazioni circa la posizione solare durante un eclissi o un equinozio e determinava le fasi lunari. Ecco i segni su cui si basa l’oroscopo Maya: Falcone, Giaguaro, Cane, Serpente, Lepre, Tartaruga, Pipistrello, Scorpione, Cervo, Civetta, Pavone, Lucertola, Scimmia.

 

Infine c’è l’oroscopo Celtico che affonda le sue radici nell’antichità, e che non si basa sui pianeti ma sulle piante. Sono 21 i segni che rappresentano appunto un albero e l’anno è diviso in 4 trimestri: il Samain (1 novembre), l’Imbolic (1 febbraio), Bealtaine (1 maggio) e Lunasa (1 agosto).

I segni sono: Abete, Nocciolo, Sorbolo, Acero, Noce, Pioppo, Castagno, Frassino, Carpino, Fico, Betulla, Melo, Quercia, Olmo, Cipresso, Bagolaro, Pino, Salice, Tiglio, Ulivo, Faggio.